Carburanti, prezzi in forte aumento: diesel oltre 2,18 euro al litro

Secondo Codici pesa la crisi internazionale: inflazione verso il 2% e famiglie fino a 70 euro in più al mese. 

Il caro carburanti torna a pesare sui bilanci delle famiglie italiane. I prezzi di benzina e diesel continuano a salire e raggiungono livelli che non si vedevano da mesi, con effetti diretti anche sull’inflazione e sui costi della vita.

Gli ultimi dati diffusi da Quotidiano Energia, basati sulle rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, indicano un ulteriore aumento. All’8 aprile la benzina in modalità self service è arrivata a 1,793 euro al litro, mentre il diesel ha toccato quota 2,185 euro al litro. Ancora più alti i prezzi alla pompa in modalità servita: benzina a 1,927 euro e diesel a 2,312 euro al litro.

L’incremento più marcato riguarda il diesel. Rispetto ai dati di inizio marzo, quando il prezzo medio era di 1,875 euro al litro, l’aumento supera il 16%. Più contenuta, ma comunque significativa, la crescita della benzina, salita del 2,5% nello stesso periodo.

Carburanti in forte aumento: pesa la crisi internazionale

Secondo l’associazione Codici, alla base di questa crescita c’è il quadro geopolitico internazionale, in particolare le tensioni in Medio Oriente. Le incertezze legate alla stabilità dell’area stanno influenzando i mercati energetici e mantengono alta la pressione sui prezzi del petrolio.

La situazione resta fragile. Le recenti violazioni della tregua contribuiscono ad aumentare il rischio geopolitico e rendono improbabile un calo dei prezzi nel breve periodo. Inoltre, una volta esauriti gli effetti delle riserve strategiche, il mercato potrebbe registrare ulteriori rialzi.

Inflazione in crescita e spesa più alta per le famiglie

L’impatto dei rincari si riflette anche sull’inflazione. Le nuove stime indicano un aumento tra l’1,7% e l’1,9% nel breve periodo, superiore alle previsioni precedenti. Su base annua, il dato potrebbe collocarsi tra il 2,4% e il 2,8%.

Il settore dei trasporti, che pesa fino al 15% nel paniere ISTAT, incide in modo diretto su questa dinamica. L’aumento dei carburanti si trasferisce rapidamente su altri beni e servizi, a partire dagli alimentari, per i quali si prevede un incremento tra l’1% e il 2,2% entro fine aprile.

Per le famiglie il conto è già evidente. Le stime aggiornate parlano di una spesa aggiuntiva compresa tra 50 e 70 euro al mese, contro i 35-55 euro previsti in precedenza. Su base annua, l’aggravio può arrivare fino a 840 euro per nucleo familiare.

Se il quadro internazionale non troverà stabilità, il rischio è che la corsa dei prezzi continui anche nei prossimi mesi, con effetti sempre più pesanti sull’economia quotidiana.

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