Il decreto carburanti è stato approvato dal Consiglio dei ministri e punta a ridurre nell’immediato il peso dei rincari su famiglie e imprese. Il provvedimento, già firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, introduce un taglio temporaneo delle accise che dovrebbe tradursi in uno sconto di 25 centesimi al litro su benzina e diesel, mentre per il gpl la riduzione prevista è di 12 centesimi.
L’intervento nasce per contenere gli effetti della nuova impennata dei prezzi legata alla crisi internazionale e al conflitto in Iran. Il decreto avrà una durata iniziale di 20 giorni, ma il governo si è riservato la possibilità di prorogare le misure se l’emergenza dovesse proseguire. Lo stanziamento complessivo previsto resta sotto il miliardo di euro.
Decreto carburanti, cosa prevede il provvedimento
Accanto al taglio delle accise, il testo prevede un credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori, con una percentuale che sarà definita in un successivo provvedimento. Per il settore della pesca è invece già indicato un credito d’imposta del 20% sui carburanti utilizzati nei mesi di marzo, aprile e maggio, per un totale di 10 milioni di euro.
Il decreto rafforza anche i controlli contro le speculazioni. Per tre mesi le compagnie petrolifere dovranno comunicare ogni giorno al ministero delle Imprese i prezzi consigliati di vendita. In caso di violazione scatteranno sanzioni pari allo 0,1% del fatturato. Mister Prezzi, Guardia di Finanza e Antitrust saranno chiamati a vigilare su eventuali anomalie lungo la filiera. Nei casi più gravi potrà scattare anche la denuncia alla magistratura per presunte manovre speculative. Per cittadini e imprese il segnale è chiaro: il governo prova a frenare i rincari e a difendere il potere d’acquisto in una fase di forte tensione.

