L’Istat fotografa un mercato del lavoro in movimento: nel 2024 il tasso di disoccupazione scende al 6,5%, grazie a un aumento di 352mila occupati (+1,5%). Diminuisce il numero di disoccupati (-283mila, -14,6%), mentre crescono leggermente gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+56mila, +0,5%).
Un dato interessante riguarda l’evoluzione dei contratti: crescono gli impieghi stabili (+3,1%), mentre calano i rapporti a termine (-10%) e gli autonomi (-0,4%). Le imprese, seppur con cautela, continuano ad assumere (+0,4% di posizioni dipendenti), ma aumentano anche le ore di cassa integrazione.
Sul fronte economico, il costo del lavoro segna un incremento del 3,2% su base annua, riflettendo gli effetti dei rinnovi contrattuali. Il mercato occupazionale italiano sembra quindi in ripresa, ma restano alcune incognite: la crescita è sostenibile nel lungo periodo o si tratta di un assestamento temporaneo? La risposta arriverà nei prossimi mesi.