L’Italia è travolta dall’invasione di grano canadese, con un aumento del 68% delle importazioni che sta mettendo in difficoltà i produttori locali. A lanciare l’allarme è Coldiretti, che denuncia il crollo dei prezzi del grano nazionale, sceso del 12% in un anno, mentre il raccolto interno ha già registrato un calo del 20%.
Il problema non è solo economico: il grano canadese viene trattato in pre-raccolta con il glifosato, una pratica vietata in Italia. A questo si aggiungono altri cereali importati da Paesi come Russia, Turchia e Ucraina, spesso coltivati con sostanze vietate in Europa. La concorrenza sleale sta spingendo molti agricoltori italiani a ridurre le semine, con un calo delle superfici coltivate fino al 10% in alcune regioni chiave come Puglia e Sicilia.
A complicare il quadro c’è anche la guerra commerciale tra USA e Canada, che potrebbe dirottare ancora più grano verso il mercato europeo. Coldiretti chiede misure urgenti: più controlli nei porti e il rispetto di regole uguali per tutti, per tutelare i produttori italiani e garantire ai consumatori un prodotto sicuro.