Lavori sulla rete idrica fermano l’erogazione in 19 Comuni: scuole chiuse, disagi all’aeroporto e corsa alle scorte nei supermercati
Un blackout idrico in Abruzzo lascia senza acqua circa 250mila persone per due giorni. Dalle 6 di lunedì 13 aprile fino a martedì 14 aprile, l’erogazione è sospesa in 19 Comuni tra le province di Pescara, Chieti e Teramo per consentire lavori urgenti sulla rete.
La misura riguarda anche i capoluoghi Pescara e Chieti e interessa una parte significativa della popolazione regionale. L’intervento, programmato dall’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), serve a potenziare la condotta principale denominata “Giardino”, considerata strategica per il sistema idrico locale.
Blackout idrico Abruzzo: stop all’acqua e servizi ridotti
Il blackout idrico Abruzzo ha già prodotto effetti evidenti sul territorio. Le amministrazioni locali hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le strutture per l’infanzia e i campus universitari dell’Università “D’Annunzio” a Pescara e Chieti.
Sospese anche diverse attività pubbliche: musei, mercati coperti, mercato ittico e impianti sportivi comunali. L’impatto si estende anche all’aeroporto di Pescara, dove sono stati installati servizi igienici temporanei per garantire le condizioni minime ai passeggeri.
La Prefettura coordina la gestione dell’emergenza insieme ai Centri operativi comunali attivati per l’occasione. L’obiettivo è contenere i disagi e assicurare i servizi essenziali.
Emergenza acqua: autobotti e distribuzione straordinaria
Per affrontare l’interruzione, Aca ha predisposto un piano straordinario. Sono operative oltre 20 autobotti e sono state posizionate cisterne in punti strategici per consentire ai cittadini di rifornirsi.
Particolare attenzione è riservata alle strutture sanitarie e socio-assistenziali, che continueranno a ricevere acqua senza interruzioni. Alcuni servizi territoriali, come ambulatori e consultori, subiranno invece limitazioni temporanee.
Il ritorno alla normalità non sarà immediato. Anche dopo la riattivazione della rete, l’acqua non sarà subito potabile. Serviranno ulteriori controlli e il via libera della Asl, previsto indicativamente entro venerdì.
Assalto ai supermercati e timori tra i cittadini
Nelle ore precedenti allo stop, soprattutto nell’area di Pescara, si è registrata una forte corsa agli acquisti. Supermercati e negozi sono stati presi d’assalto per fare scorte di acqua in bottiglia e acquistare taniche.
In molti punti vendita si segnalano già carenze di prodotti, segno di una preoccupazione diffusa tra i cittadini. Il timore di restare senza risorse sufficienti ha spinto molte famiglie a organizzarsi in anticipo.
L’episodio evidenzia la fragilità del sistema idrico in alcune aree e riporta al centro il tema degli investimenti nelle infrastrutture. I lavori in corso puntano proprio a migliorare l’efficienza della rete, ma nel breve periodo comportano inevitabili disagi.
La situazione resta monitorata dalle autorità locali, mentre la popolazione si prepara a due giorni complessi, in attesa del ripristino completo del servizio.

