La truffa WhatsApp del dentista è una nuova variante del raggiro che sfrutta account rubati e richieste urgenti di denaro. Il messaggio arriva da un contatto conosciuto e proprio per questo può sembrare credibile. Chi lo riceve legge poche righe, spesso allarmanti: “Puoi prestarmi mille euro? Devo pagare il dentista, ho problemi con la carta”.
Il meccanismo parte dal furto del profilo WhatsApp. Una volta entrati nell’account, i truffatori inviano decine di messaggi alla rubrica della vittima. Il tono è confidenziale, la richiesta appare urgente e la promessa è sempre la stessa: restituire tutto nel giro di poche ore, magari già in serata. Cambia il pretesto, ma non la tecnica. Dopo il finto carabiniere e altri raggiri già noti, ora compare il finto dentista.
A rendere la truffa ancora più insidiosa è l’uso del nome di studi e grandi catene odontoiatriche, citati per dare autorevolezza alla richiesta. Alcuni centri dentistici sono intervenuti pubblicamente per prendere le distanze da questi messaggi, chiarendo di non avere nulla a che fare con richieste di pagamento circolate su WhatsApp.
La difesa più efficace resta la verifica diretta. Prima di inviare soldi bisogna chiamare la persona che ha scritto, usando il suo numero abituale o un altro contatto certo. Non vanno mai condivisi codici ricevuti via Sms o email, perché possono servire a sottrarre l’account. Fondamentale anche attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp. In un momento in cui le truffe digitali cambiano

