Una cena da 70 euro e l’uscita senza pagare. A Vigevano una 40enne è stata colpita da un daspo gastronomico di un anno dopo un episodio di “mangia e scappa”. Non potrà entrare nei ristoranti della provincia di Pavia per dodici mesi.
I fatti risalgono allo scorso 18 dicembre. La donna aveva ordinato e consumato un pasto completo in un ristorante della città. Al momento di saldare il conto, però, si è alzata dal tavolo e si è allontanata dal locale senza pagare.
La titolare si è accorta subito di quanto stava accadendo e l’ha inseguita insieme al marito. È stato proprio l’uomo a raggiungerla e fermarla poco distante. La 40enne si è giustificata spiegando di aver dimenticato il portafogli a casa e ha assicurato che sarebbe tornata entro sera per saldare il conto.
I proprietari hanno deciso di darle fiducia e sono rientrati nel ristorante in attesa del pagamento promesso. La donna, però, non si è più presentata.
A quel punto è scattata la denuncia. Gli agenti del commissariato di Vigevano sono riusciti a identificare la responsabile anche grazie alle telecamere interne del locale. La 40enne è stata denunciata per insolvenza fraudolenta.
Nei suoi confronti sono state adottate due misure di prevenzione: un avviso orale e il cosiddetto “Daspo Willy”. Il provvedimento prevede il divieto di accesso a tutti i ristoranti della provincia di Pavia per un anno. In caso di violazione, la legge stabilisce la reclusione da uno a tre anni e una multa che può arrivare fino a 24mila euro.
Il daspo gastronomico rappresenta uno strumento sempre più utilizzato per contrastare comportamenti che danneggiano le attività commerciali. Per i ristoratori, episodi di questo tipo non sono solo una perdita economica, ma anche un segnale di vulnerabilità che incide sulla gestione quotidiana del lavoro.

