A Niscemi l’emergenza frana resta alta e la situazione potrebbe peggiorare: il fronte continua a muoversi e l’area interdetta rischia di estendersi verso il centro abitato. Il governo ha annunciato le prime misure di sostegno per le famiglie e le attività coinvolte.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha comunicato la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e di altre obbligazioni per chi è colpito dagli effetti della frana. Parallelamente, insieme al ministero del Lavoro, si lavora agli ammortizzatori necessari per le aziende costrette a fermarsi, così da tutelare lavoratori e imprese nel periodo di inattività.
Musumeci ha anche anticipato l’intenzione di proporre un’indagine amministrativa per ricostruire quanto avvenuto negli ultimi decenni, a partire dalla frana del 1997, e verificare perché non siano stati attuati interventi risolutivi. L’obiettivo è chiarire eventuali sottovalutazioni e responsabilità, oltre a impostare un percorso di messa in sicurezza più solido.
Sul fronte europeo, il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto ha ribadito il sostegno alle comunità colpite e la possibilità per l’Italia di presentare richiesta di accesso agli strumenti di aiuto. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la volontà di attivare il Fondo europeo di solidarietà, passaggio che richiederà dati e analisi tecniche da parte della Protezione civile.
Nel frattempo, resta centrale la gestione degli sfollati e la ricerca di soluzioni abitative alternative per chi non potrà rientrare nelle proprie case. La priorità, ora, è coniugare risposte immediate e pianificazione: l’emergenza chiede tempi rapidi, ma il territorio pretende anche prevenzione e interventi strutturali contro il dissesto.

