A Senigallia è morto Franco Amoroso, 60 anni, malato oncologico, la cui immagine sdraiato a terra nella sala d’attesa del pronto soccorso era diventata virale nei giorni scorsi. L’uomo, alle prese con una recidiva di tumore al colon, aveva raggiunto l’ospedale per il forte dolore. Secondo quanto ricostruito, avrebbe atteso a lungo una barella e, non riuscendo più a restare seduto, si era steso sul pavimento.
Il caso ha sollevato nuove polemiche sulle condizioni dei pronto soccorso e sulla carenza di personale, tema richiamato anche dai familiari. La moglie ha riferito che gli operatori erano impegnati senza sosta e che la situazione, in quelle ore, sarebbe stata particolarmente difficile da gestire.
Dopo la diffusione della foto e le reazioni dell’opinione pubblica, l’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona ha comunicato l’avvio di verifiche interne per chiarire le circostanze dell’accaduto e comprendere perché il paziente sia stato costretto a rimanere a terra. L’azienda sanitaria ha parlato di un episodio di “straordinaria gravità” e ha assicurato l’analisi dei fatti per accertare eventuali criticità organizzative.
La vicenda, oltre al dolore per la morte di Amoroso, riporta al centro il tema dell’assistenza in emergenza e dei tempi di attesa, soprattutto per i pazienti fragili, chiedendo risposte concrete su risorse, personale e gestione dei flussi nei reparti di primo intervento.

