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domenica, 11 Gennaio 2026

Treviso, risarcimento alla vittima: condannati anche i genitori del responsabile

A Treviso il Tribunale ha stabilito che, oltre al giovane autore della violenza, anche i suoi genitori dovranno contribuire al risarcimento destinato alla vittima. La decisione si fonda sul principio della cosiddetta culpa in educando, cioè la responsabilità dei genitori per non aver impartito al figlio un’educazione adeguata e per non aver esercitato una vigilanza sufficiente a prevenire comportamenti lesivi verso terzi.

La vicenda riguarda un episodio avvenuto nel 2012, quando la vittima aveva appena dieci anni. Il responsabile, all’epoca minorenne, è stato condannato in via definitiva in sede penale a un anno e due mesi di reclusione. Successivamente, una volta raggiunta la maggiore età, la giovane e la sua famiglia hanno avviato una causa civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Secondo quanto emerso dalla consulenza tecnica disposta dal giudice, la ragazza soffre di un disturbo post-traumatico da stress di grado moderato e ha riportato un danno biologico permanente stimato nel 19%. Sulla base di questi elementi, il Tribunale ha riconosciuto un risarcimento complessivo superiore a 130mila euro, che dovrà essere corrisposto congiuntamente dal responsabile e dai suoi genitori.

La pronuncia richiama un orientamento già consolidato dalla Corte di Cassazione, secondo cui i genitori hanno il dovere di educare i figli affinché non arrechino danni agli altri e di verificare che l’educazione impartita sia adeguata al carattere e alle attitudini del minore. In caso contrario, possono essere chiamati a rispondere civilmente per le conseguenze degli illeciti commessi dal figlio.

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