Durante un incontro con i giornalisti alla Camera, Giorgia Meloni ha riconosciuto che il lavoro fatto sulla sicurezza non è ancora sufficiente e ha annunciato un cambio di passo nel 2026. Il presidente del Consiglio ha rivendicato le misure già avviate, dalle assunzioni nelle forze dell’ordine allo sblocco di investimenti rimasti fermi per anni, fino alle operazioni contro la criminalità organizzata.
Secondo Meloni, alcune iniziative stanno dando risultati concreti: nei primi dieci mesi del 2025 i reati sarebbero diminuiti del 3,5%. Ma la premier ha sottolineato che l’obiettivo del governo è fare di più, soprattutto su fenomeni in crescita come le baby gang, tema su cui l’esecutivo starebbe lavorando a nuovi provvedimenti.
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha anche lanciato un appello a una maggiore collaborazione tra governo, forze di polizia e magistratura. Ha citato diversi episodi di cronaca recente che, a suo giudizio, mostrerebbero come alcune decisioni giudiziarie possano vanificare il lavoro fatto dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine.
Spazio anche alla vicenda di Alberto Trentini, l’italiano detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni. Meloni ha assicurato che il governo continuerà a seguire il caso, mobilitando ogni canale diplomatico e di intelligence, finché la madre non potrà riabbracciare suo figlio.
Meloni rilancia sulla sicurezza, quindi, puntando su un 2026 di nuove misure e maggiore determinazione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare gli strumenti di contrasto alla criminalità e ridurre ulteriormente i reati, senza abbassare la guardia.

