È passato poco più di una settimana, ma in zona Corvetto a Milano c’è ancora chi parla della violenta lite avvenuta lo scorso 23 marzo tra tre giovani donne. Un episodio surreale che ha visto scorrere sangue in piena strada, tutto per un video postato su TikTok.
Il confronto – se così si può chiamare – è degenerato in pochi minuti. Le protagoniste, due sorelle residenti in zona Barona e una conoscente arrivata da Vigevano, si sono incontrate in via dei Cinquecento con l’intento (forse) di chiarirsi. In realtà, l’incontro si è trasformato in una vera e propria rissa, culminata con l’uso di un taglierino.
All’arrivo della polizia, le tre erano in condizioni tali da far pensare a una scena uscita da un film di azione: ferite, insanguinate e fuori controllo. Il bilancio è stato pesante: 70 punti di sutura per una delle sorelle, ricovero per l’altra con danni ai tendini, mentre la terza ha riportato ferite più lievi.
Secondo quanto emerso, il motivo scatenante sarebbe un contenuto pubblicato online che avrebbe urtato la sensibilità di una delle protagoniste. Da lì, un’escalation che ha portato le giovani non solo a fronteggiarsi verbalmente, ma anche fisicamente, sotto gli occhi attoniti dei residenti.
Le tre sono state denunciate per rissa aggravata. Una delle donne ha persino tentato di sfuggire agli agenti nascondendosi all’interno della volante della polizia – un gesto tanto disperato quanto inutile.
Un fatto che lascia spazio a riflessioni sull’influenza dei social nelle relazioni personali e sulla facilità con cui il confine tra mondo virtuale e realtà possa sfociare in violenza concreta.