Nel 2024, le aggressioni al personale sanitario sono aumentate del 5,5%, con ogni Asl che ha registrato in media 116 episodi in un solo anno. Un dato allarmante che evidenzia il clima di tensione crescente negli ospedali italiani.
Le principali cause? Sovraffollamento dei pronto soccorso, lunghe attese e una sfiducia sempre maggiore nel Servizio Sanitario Nazionale. Pazienti e familiari esasperati sfogano la loro frustrazione sugli operatori, trasformando le corsie ospedaliere in veri e propri scenari di conflitto.
Per arginare il problema, le aziende sanitarie hanno adottato misure di protezione e formazione, dal coordinamento con le forze dell’ordine al potenziamento dei sistemi di sicurezza. Tuttavia, senza un intervento strutturale sul sistema sanitario, il rischio è che queste soluzioni restino solo un palliativo.
Più che prendersela con chi lavora in condizioni sempre più difficili, forse sarebbe il caso di chiedersi chi ha davvero ridotto la sanità italiana in queste condizioni.