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	<title>libertà &#8211; News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</title>
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	<description>Le ultime notizie in Italia ed Estero</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Jul 2023 07:59:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Mattarella ricorda: &#8220;trent&#8217;anni fa sventato il piano eversivo della mafia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 07:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Trent&#8217;anni fa, la mafia tentò un colpo di Stato travestito da serie di attentati terroristici nelle città di Roma e Milano&#8220;, ha detto il presidente Mattarella. Un piano eversivo che mirava a intimidire e sottomettere la democrazia italiana, sconfitto grazie alla forza dello Stato e all&#8217;inflessibile impegno delle forze dell&#8217;ordine. Mattarella ha reso omaggio alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Trent&#8217;anni fa, la mafia tentò un c<strong>olpo di Stato</strong> travestito da serie di attentati terroristici nelle città di <strong>Roma</strong> e <strong>Milano</strong>&#8220;</em>, ha detto il <strong>presidente Mattarella</strong>.</p>
<p>Un piano eversivo che mirava a intimidire e sottomettere la <strong>democrazia italiana</strong>, sconfitto grazie alla forza dello <strong>Stato</strong> e all&#8217;inflessibile impegno delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>.</p>
<p><strong>Mattarella</strong> ha reso omaggio alle vittime di quel periodo buio, il cui sacrificio continua a risuonare come monito per la<strong> società odierna</strong>.</p>
<p>Il ricordo di quella lotta ha sottolineato l&#8217;importanza di difendere la libertà e la democrazia ogni giorno, affinché tali atrocità non si ripetano mai più.</p>
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		<title>&#8220;Sipa&#8221; e &#8220;Movimento Chiave di Volta&#8221; reclamano il diritto allo studio e alla libertà di espressione</title>
		<link>https://newsitalynews.it/cultura/2021/05/26/sipa-e-movimento-chiave-di-volta-reclamano-il-diritto-allo-studio-e-alla-liberta-di-espressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Scialò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 16:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza; agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo; organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.&#8221; (Antonio Gramsci) Sebbene il percorso verso la giustizia e il diritto allo studio sia per studentesse e studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma ancora piuttosto lungo, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><i>&#8220;<strong>Istruitevi</strong> perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza; <strong>agitatevi</strong> perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo; <strong>organizzatevi</strong> perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.&#8221; </i>(<strong>Antonio Gramsci</strong>)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sebbene il percorso verso la giustizia e il diritto allo studio sia per studentesse e studenti del <strong>Conservatorio Santa Cecilia di Roma</strong> ancora piuttosto lungo, il sindacato <a href="https://newsitalynews.it/cultura/ripristineremo-la-democrazia-gli-studenti-del-conservatorio-santa-cecilia-si-preparano-a-manifestare/"><strong>Sipa</strong></a> (<em>Studenti Insieme per l’Arte</em>) è riuscito ad ottenere, grazie alla incredibile tenacia e alla forte volontà di farsi ascoltare, un piccolo traguardo: il direttore del conservatorio ha comunicato che a giugno ci sarà finalmente l’elezione della <strong>C</strong><strong>onsulta</strong>, la quale formazione non era più stata permessa dal 2018. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La comunicazione è arrivata proprio la mattina del 20 maggio, giorno della manifestazione tenutasi in <strong>Piazza San Silvestro a Roma</strong> per protestare contro la situazione e per mostrare solidarietà nei confronti dello studente <strong>Dario Potenzano</strong>, sospeso in seguito ad un&#8217;opinione espressa durante un&#8217;assemblea privata del sindacato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla manifestazione hanno partecipato anche i due deputati <strong>Stefano Fassina</strong> e <strong>Emanuele Fiano</strong>, l’onorevole <strong>Lucrezia Ricchiuti</strong> e diversi rappresentanti di altre consulte studentesche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interventi sono stati tanti e si è percepita chiaramente la forte volontà di far sentire la propria voce, reclamare i propri diritti e lottare per un futuro e un accesso allo studio migliori. </span><span style="font-weight: 400;">Come ha affermato<strong> Dario Potenzano</strong>, <em>non è più accettabile sostenere la concezione di un conservatorio dove gli studenti devono limitarsi a seguire le lezioni in silenzio: questo appartiene ad un&#8217;immagine dell&#8217;istituto anacronistica, oltre che errata. </em></span><em>Ogni studente ha il diritto non solo di potersi istruire, ma di potersi esprimere liberamente e di poter intervenire nelle questioni amministrative. Sempre.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che questi studenti e queste studentesse stanno chiedendo è legittimo, lecito e necessario: poter avere un sogno, un’idea, un&#8217;istruzione e poter quindi perseguire le proprie ambizioni in un ambiente consono e libero.</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">&#8220;Volevo ringraziare i ragazzi e le ragazze del conservatorio santa cecilia per il coraggio e per quello che stanno facendo in questo momento. Non è mai facile andare contro le istituzioni che governano la vita ma ci sono delle situazioni in cui non è più possibile voltare le spalle. Bisogna resistere. Grazie ragazzi.&#8221; (<strong>Rappresentante della Consulta di Roma Tre</strong>)</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’onorevole <strong>Lucrezia Ricchiuti</strong> ha condiviso queste importanti parole durante la manifestazione del 20 maggio:</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Ho letto alcune dichiarazioni del direttore Giuliani e di alcuni docenti che affermavano che le vostre critiche nei confronti del Conservatorio avrebbero provocato ad esso un danno enorme. Io credo che siamo di fronte a un ribaltamento della realtà: è proprio l&#8217;azione muscolare <strong>antidemocratica</strong> del direttore che provoca un danno. </span><span style="font-weight: 400;">Ricordo difatti che non poter avere una consulta è illegale ed è una cosa gravissima. </span></em><em><span style="font-weight: 400;">Non è tollerabile in un paese come il nostro. La nostra Costituzione prevede la libertà di parola e libertà di critica e non sarà certo Roberto Giuliani ad impedire questo. Il suo atteggiamento è un atteggiamento che non risolve nessun problema anzi lo sta aggravando sempre di più e la manifestazione di oggi ne è la dimostrazione. La ciliegina sulla torta poi l’ha messa il direttore stesso quando è in modo illegittimo riuscito a venire in possesso di una registrazione nella quale degli studenti erano riuniti in un&#8217;assemblea che non era pubblica bensì privata di un sindacato. Sindacato che hanno dovuto costituire in mancanza della consulta. E ciò non può e non deve esistere.</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Io chiedo che venga reso pubblico il contenuto delle ispezioni ministeriali che il Conservatorio Santa Cecilia ha subito (che sono ben tre!). Poiché se, come sospetto e come tutti ovviamente sospettiamo, si sono verificate gravissime irregolarità (e le sentenze del <strong>Tar</strong> sono lì a dimostrarlo), allora la Ministra in carica ha una sola strada da percorrere ovvero quella di commissariare il Conservatorio. La  situazione non può andare avanti così e quindi voi avete tutta la mia solidarietà. Farò tutto quello posso perché veramente questa situazione è diventata intollerabile. Vi ringrazio per quello che state facendo, perché non è semplice e ci vuole molto coraggio.</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">&#8220;E’ importante capire quello che è successo e assumere tutte le iniziative necessarie affinché non si ripeta più quello che è avvenuto.&#8221; (<strong>Stefano</strong> <strong>Fassina</strong>)</span></em></p>
<p>E le iniziative infatti stanno proliferando rapidamente. <span style="font-weight: 400;">In aggiunta a tutto questo, infatti, si inserisce nel contesto un nuovo movimento: il <strong>Movimento Chiave di Volta</strong>. Nato da poco al fine di far luce su tale difficile situazione, si pone come scopo quello di reclamare i <strong>diritti degli studenti</strong> e il <strong>ruolo della comunità studentesca</strong>. Perché <em>&#8220;una rivoluzione rimandata di un giorno non si fa più per sempre.&#8221; (<strong>Denis Diderot</strong>)</em></span></p>
<h5><b>Quando è nato il Movimento e cosa vi ha spinto a crearlo?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Il Movimento è nato da poco, nonostante le esigenze che lo contraddistinguono abbiano radici profonde: parliamo dell’immobilismo burocratico ed istituzionale che caratterizza l’intera Alta Formazione (regolata da normative ferme da più di <span style="font-size: 15px;">vent&#8217;anni</span>), che naturalmente si riflette in una serie di conseguenze a catena: difficoltà organizzative all’interno di Accademia e Conservatorio, formazione non al passo degli standard minimi richiesti nell’attuale panorama lavorativo e, non meno importante, la forte disillusione di cui sono vittime gli Studenti e le Studentesse, di cui anche noi facciamo parte. Quest’ultimo punto è probabilmente la leva fondamentale del nostro agire futuro.</span></em></p>
<h5><b>Cosa rende insostenibile la situazione dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Come già detto, la problematica interna più importante è proprio un immobilismo che ha fatto in modo di rendere il nostro ambiente formativo una palude di complicazioni reiterate. Su Roma, ci sono molte problematiche comuni in entrambi gli Istituti: innanzitutto, l’assenza o poca considerazione della Consulta degli Studenti da parte degli organi didattico-direzionali. La rappresentanza studentesca è fondamentale affinché ci si possa rendere conto dei problemi effettivi e di come risolverli: non è raro che vengano prese decisioni tardive o di scarsa utilità per il corpo Studente. C’è scarsa organizzazione, il poco personale presente è oberato di lavoro, gli organi fondamentali non comunicano tra loro; la Consulta, che dovrebbe poter essere messa in condizione di difesa e rappresentanza dello Studente, viene spesso considerata come non fondamentale: mentre, per legge, lo è.</span></em></p>
<h5><b>Quali sono i vostri obiettivi futuri?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Come obiettivo a breve termine, vogliamo offrire a tutt* uno spazio in cui confrontarsi: un&#8217;agorà che sia libera, priva di censura e non istituzionale. Vogliamo aprire dei dibattiti che possano portare ad uno scambio maggiore, ad una consapevolezza più profonda, di quanto l’azione della collettività e del singolo sia fondamentale al miglioramento della condizione generale. Ne sono esempio la recente situazione di censura di cui è stato vittima lo studente del Conservatorio Dario Potenzano, o gli eventi che hanno coinvolto l’Accademia di Belle Arti di Roma lo scorso anno durante la vacatio didattico-direzionale, che ha visto più di 300 Studenti manifestare al MUR il 3 Febbraio 2020, poco prima del lockdown.</span></em></p>
<h5><b>Oggi 26 maggio è stata indetta un’assemblea che si terrà alle 14.00 alla casa dei Popoli. Quali saranno gli argomenti che analizzerete?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Partiremo da una descrizione della situazione generale in cui versano Accademia e Conservatorio, passando da testimonianze dirette di alcun* Student* e membri della Consulta dell’ABA di Roma, fino ad arrivare ad un dibattito aperto, incentrato su proposte e riflessioni nei riguardi dei temi più sentiti dal corpo Studente: spazi di lavoro, tassazione, rappresentanza studentesca, comunicazione con l’Istituzione e così via. </span></em></p>
<h5><b>Come intendete agire per migliorare la situazione?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Il Movimento Chiave di Volta, già dal proprio nome, dichiara il suo intento: farsi elemento di raccordo e sostegno di quella che è la collettività studentesca, tramite ciò che più di ogni altra cosa manca nelle nostre Istituzioni: la possibilità di dire la propria, senza paura, con qualcun* che dall’altra parte possa rispondere, interessarsi al singolo, dare consigli. In una parola: fare rete, tra noi e con altre realtà universitarie e professionali, allo scopo di ricreare un senso di unione, un sentimento d’azione e di appartenenza.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giulia Scialò</strong></p>
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		<title>&#8220;Ripristineremo la democrazia&#8221;: gli studenti del Conservatorio Santa Cecilia si preparano a manifestare</title>
		<link>https://newsitalynews.it/cultura/2021/05/16/ripristineremo-la-democrazia-gli-studenti-del-conservatorio-santa-cecilia-si-preparano-a-manifestare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Scialò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2021 16:42:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma si stanno preparando a manifestare per protestare contro la difficile e scomoda situazione che stanno vivendo all&#8217;interno del loro ateneo. La manifestazione, autorizzata dalla Questura di Roma, si terrà il giorno 20 maggio in Piazza San Silvestro a Roma. Lo scontro tra gli studenti e il direttore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it/cultura/2021/05/16/ripristineremo-la-democrazia-gli-studenti-del-conservatorio-santa-cecilia-si-preparano-a-manifestare/">&#8220;Ripristineremo la democrazia&#8221;: gli studenti del Conservatorio Santa Cecilia si preparano a manifestare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it">News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli studenti del <strong>Conservatorio Santa Cecilia di Roma</strong> si stanno preparando a manifestare per protestare contro la difficile e scomoda situazione che stanno vivendo all&#8217;interno del loro ateneo. La manifestazione, autorizzata dalla <strong>Questura di Roma</strong>, si terrà il giorno 20 maggio in <strong>Piazza San Silvestro a Roma</strong>.</p>
<p>Lo scontro tra gli studenti e il direttore Roberto Giuliani dura da ormai quattro anni ed è arrivato al culmine: sono ben 9 le interrogazioni parlamentari, oltre a tre ispezioni ministeriali e 13 sentenze di condanna<span id="E51">: sono ben 9 le interrogazioni parlamentari, oltre a tre ispezioni ministeriali e 13 sentenze di condanna</span><span id="E52"> </span><span id="E53">a testimoniare lo stato di criticità di questa istituzione.</span><span id="E54"> Gli studenti, </span><span id="E55">in </span><span id="E58">particolare,</span><span id="E59">lamentano</span><span id="E62">, oltre ad una situazione di disorganizzazione quasi totale, </span><span id="E63">con corsi che non partono o sono partiti molto in ritardo, </span><span id="E64">ignoranza amministrativa da parte degli organi di governo</span>, <span id="E68">ma soprattutto l’assenza della </span><span id="E69"><strong>Consulta</strong> degli studenti, </span><span id="E72">scaduta nel </span><span id="E73">2018</span><span id="E74"> </span><span id="E75">e </span><span id="E76"> non più</span><span id="E78"> rinnovata. Per questo motivo hanno creato un sindacato, </span><strong><span id="E80">Sipa</span></strong><span id="E82"> (<em>Studenti Insieme Per l&#8217;Arte</em>). </span></p>
<p><strong>Sipa nasce nell&#8217;ottobre 2020. Qual è stata l&#8217;esigenza che vi ha spinto a creare il sindacato?</strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Il sindacato nasce inizialmente per riparare al fatto di non poter avere una Consulta degli studenti, non essendoci questa stata rinnovata dal 2018. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Successivamente però abbiamo capito che volevamo andare oltre a questo e fare un salto di qualità. E’ fondamentale per noi poterci imporre e far sentire le nostre opinioni nella vita politica del conservatorio, poter prendere parte alle assemblee e poter avere una voce in capitolo che sia davvero in grado di apportare cambiamenti e migliorare le condizioni degli studenti. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Gli studenti non meritano e non devono più essere esclusi dalle decisioni amministrative e didattiche del conservatorio. <span id="E98">La legge che regola le istituzioni </span><span id="E100">Afam</span><span id="E102"> prevede che negli organi di governo, amministrativi e </span><span id="E104">didattici, ci</span><span id="E106"> sia obbligatoriamente una rappresentanza studentesca.</span><span id="E107"> </span><span id="E108">Gli studenti, dunque, d</span><span id="E109">evono </span><span id="E110">per legge </span><span id="E111">poter dire la loro, decidere, esprimersi, opporsi. </span> Non è accettabile vivere in un contesto sociale nel quale non è permessa libertà di pensiero. Gli studenti non sono soltanto membri che passivamente svolgono le attività didattiche, ma devono avere appunto anche possibilità di esprimersi per quanto riguarda ogni tipo di decisione e scelta amministrativa e politica.</span></em></p>
<p><strong>Quali sono le motivazioni della manifestazione?</strong></p>
<p><em>La principale motivazione che ha spinto noi giovani rappresentanti del S.I.P.A (Studenti Insieme Per l&#8217;Arte) è stata quella di esprimere solidarietà nei confronti di <strong>Dario Potenzano</strong>, studente di canto lirico ma anche docente di scuola superiore, il quale è stato sospeso per due mesi solo per aver espresso dissenso nei confronti di uno dei molteplici disservizi che gli studenti vivono quotidianamente, espressione critica che secondo il Direttore Roberto Giuliani corrisponde a diffamazione e lesione dell&#8217;immagine del conservatorio. La frase è stata pronunciata durante una delle assemblee del sindacato ed è stata dunque in seguito riportata al Direttore <span id="E148">sulla base di una registrazione non autorizzata da lui ricevuta</span>.<strong> </strong>Anche la Ministra all&#8217;Università e alla Ricerca <strong>Maria Cristina Messa</strong> si è espressa in merito, esprimendo solidarietà allo studente.</em></p>
<p><em><span id="E158">Dal</span><span id="E160"> </span><span id="E162">momento</span><span id="E164"> </span><span id="E166">che </span><span id="E167"> </span><span id="E169">l</span><span id="E170">&#8216;articolo</span><span id="E172"> 21 della Costituzione </span><span id="E173">recita:</span><span id="E174"> </span> &#8220;Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.&#8221;<span id="E175">, </span><span id="E176">noi</span><span id="E177"> v</span><span id="E178">ogliamo e dobbiamo avere la libertà</span><span id="E183"> di esprimere dissenso</span><span id="E184"> </span><span id="E185">e criticare ciò che non funziona,</span><span id="E186"> senza </span><span id="E187">dover</span><span id="E188"> </span><span id="E190">temere </span><span id="E191">conseguenti</span><span id="E193"> </span><span id="E194">gravi ripercussioni</span><span id="E195">.</span> </em></p>
<p><strong>Con quali modalità avverrà la manifestazione?</strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">La manifestazione avverrà il 20 maggio dalle ore 10 alle 13 in Piazza San Silvestro. Le modalità sono molto semplici: ci saranno una serie di interventi volti a far riflettere e a svegliar la coscienza di chi ancora non si preoccupa di ciò che succede.</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Ci saranno non solo docenti e alunni, ma anche rappresentati Consulte di altri conservatori, parlamentari e giornalisti.</span></em></p>
<p><strong>A cosa è dovuta secondo voi questa mancanza di volontà di confronto e di comunicazione?</strong></p>
<p><em>Il direttore ha a tutti gli effetti eliminato qualsiasi possibilità di avere un&#8217;opposizione all&#8217;interno del conservatorio. Ed è assurdo non poter esprimere alcun dissenso in merito ai disservizi a cui palesemente siamo soggetti e che ci rendono la quotidiana attività di studio molto faticosa e disagiata. Il problema essenziale è che manca la volontà di avere un sano e civile dibattito, poiché ogni intervento viene preso come un intervento volto a ledere l&#8217;immagine del conservatorio, quando il nostro obiettivo è esattamente il contrario.</em></p>
<p>L&#8217;obiettivo futuro del sindacato è infatti quello di lavorare ed agire per un conservatorio <em>migliore</em>. Quella che dovrebbe essere una delle istituzioni più importanti e rinomate della capitale, è da ben quattro anni soggetta ad una situazione di disagio. E non si può più far finta di nulla.</p>
<p><strong>Giulia Scialò</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Grido di libertà:viaggio nel tunnel delle dipendenze giovanili in Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 09:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l&#8217;alcool o la morfina o l&#8217;idealismo.” Questo è il giudizio sulla dipendenza da parte di Carl Gustav Jung, uno dei più importanti psicologi della fine del &#8216;900. Uomo di grande cultura, lo psicologo svizzero, ha studiato a fondo vari temi di carattere mitologico, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l&#8217;alcool o la morfina o l&#8217;idealismo.”<br />
Questo è il giudizio sulla dipendenza da parte di Carl Gustav Jung, uno dei più importanti psicologi della fine del &#8216;900.<br />
Uomo di grande cultura, lo psicologo svizzero, ha studiato a fondo vari temi di carattere mitologico, letterario, religioso ma soprattutto sociale di tutti i tempi e di tutti i paesi.<br />
Molti dei suoi studi sono stati incentrati sul rapporto uomo-dipendenze e i loro effetti collaterali.<br />
E&#8217; molto interessante il risultato di uno dei suoi tanti esperimenti (alcuni anche basati su se stesso), che mettono in stretta relazione il consumo delle sostanze stupefacenti con una vera e propria dipendenza dell&#8217;inconscio, dipendenza che si caratterizza per l’assoluta sottomissione ai simboli potenti presenti in esso, verso i quali il tossico-dipendente non trae alcun beneficio, ma soltanto una esistenza “parassitaria” in virtù dell’energia generata da questi. In quest’ottica, quindi, si potrebbe concepire la persona dipendente da sostanze, come uno sciamano decaduto, incapace di gestire il contatto con l’inconscio e completamente schiavo delle sue stesse immagini inconsce.<br />
Come possiamo vedere, già da parecchio tempo sono noti gli effetti dipendenti delle droghe sull&#8217;uomo, ma anche di quelle tematiche che molto spesso vengono trattate allo stesso livello di pericolosità, quali alcool e giochi d&#8217;azzardo.<br />
Ma allora perchè gli uomini e in particolare i giovani sono intrigati ad affacciarsi a questo tipo di mondo?<br />
Sono molteplici i motivi per cui ci si avvicina ad un mondo apparentemente piacevole ma pieno di trappole e ostacoli che, quando si abbassa la guardia, diventano quasi insormontabili,delle vere e proprie montagne da scalare.<br />
Si va dalla quasi impercettibile tenerezza della donna anziana che si gioca la pensione alle “slot machine” per arrotondare lo stipendio,passando per l&#8217;uomo di mezza età che trova in ogni momento l&#8217;occasione per bere, fino all&#8217;ingenuità di un ragazzino al cospetto della sua prima “canna”, magari per per farsi notare da una ragazzina che gli piace.<br />
Secondo un&#8217;attivista della comunità di recupero leccese “Emmanuel”,è proprio questo il problema principale.L’uso della droga che in genere avviene con molta superficialità, poiché le viene attribuita la funzione di fornire delle risposte immediate ai seguenti bisogni e desideri personali quali:ricerca di un espansione del proprio livello di consapevolezza personale,sperimentazione di nuove sensazioni per ricercare una dimensione diversa da quella della quotidianità,facilitazione dell’integrazione col gruppo, rafforzamento dell’autostima favorendo la scomparsa di autovalutazioni negative etc&#8230;<br />
Ovviamente, nonostante sia abbastanza frequente la possibilità di entrare in contatto con le droghe, non tutti diventeranno dei consumatori abituali. La tossicodipendenza è una malattia che si fonda sull’intenso desiderio psichico della droga, la cui funzione è simile a quella di un farmaco.<br />
Quali sono le dipendenze più diffuse in Italia?<br />
La cannabis resta (alcool a parte), la sostanza psicoattiva più diffusa in Italia e in Europa e in Italia, seguita dalla cocaina. Ma anche l’eroina non è affatto sulla via del tramonto e aumentano gli adulti che scelgono sostanze sintetiche.<br />
Secondo lo studio Ipsad dell’Ifc-Cnr di Pisa in Italia il livello di consumo di droghe registra livelli di consumo superiori alla media europee.“Circa 12 milioni di europei,hanno fatto uso di cannabis 22,5 milioni nell’ultimo anno, pari al 6,7%.<br />
L&#8217;Italia va oltre la media,nel 2011 sono oltre 3,5 milioni (8,7%) coloro che ne hanno fatto uso in un anno. La fascia di popolazione italiana più coinvolta è quella dei giovani, i 15-34enni.<br />
Secondo questo studio sono quasi 32 milioni (80%) gli italiani di 15-64 anni che hanno bevuto almeno una bevanda alcolica nell’anno e il tabacco,<br />
è in diminuzione ma ancora diffuso: sono 12,5 milioni (31,4%) coloro che non hanno rinunciato alla sigaretta nell&#8217;ultimo anno.<br />
A creare una vera e propria emergenza socio-sanitaria è il gioco d&#8217;azzardo.<br />
In Italia quasi la metà (47%) della popolazione tra i 15 e i 64 anni, hanno giocato almeno una volta durante l&#8217;anno.<br />
Il grido d&#8217;allarme viene lanciato dalla cordinatrice dell&#8217;Osservatorio di studi economici di Bologna:i minorenni sono sempre più attratti dal mondo dei giochi in denaro.<br />
Su un campione di 300 ragazzi tra i 15 e i 20 anni più del 60% ha giocato almeno una volta.Seppur vi sia la consapevolezza che il gioco possa trasformarsi in dipendenza,occorre rafforzare ulteriormente l&#8217;iniziatica d&#8217;informazione e sensibilizzazione.<br />
A tal proposito in questi giorni, alcuni esponenti politici, propongono la riduzione di ogni tipo di pubblicità riguardante il gioco d&#8217;azzardo. Proprio parlando di discussioni politiche, nel mese di Luglio è stato presentato alla camera dei deputati il disegno di legge per la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico.<br />
Da molti anni si discute delle possibili conseguenze che porterebbe la legalizzazione della cannabis. Uno dei dati positivi sarebbe sicuramente un maggior controllo sulla distribuzione da parte dello Stato, togliendo così il monopolio alla criminalità organizzata e l&#8217;incremento delle casse del governo. Dall&#8217;altra parte, però, come dice Papa Francesco:” La droga non si vince con la droga.La droga è un male e con il male non ci possono essere cedimenti o compromessi.”<br />
D&#8217;altronde bisogna tener conto anche che l&#8217;Italia non è ancora pronta per una legge del genere. Con l&#8217;attuale menefreghismo e “apparente” furbizia, ci sarebbero tanti malati immaginari con il bisogno della “medicina”.<br />
Come detto in precedenza, uscire dal mondo delle dipendenze non è facile, ma non impossibile. Quali possono essere le soluzioni?<br />
In realtà esiste in particolare una soluzione che ne racchiude in se molte altre:l&#8217;inseguimento di una passione, di uno sport, dell&#8217;arte, della musica, anche nel proprio lavoro/studio ma soprattutto nella vita.<br />
Toccante è l&#8217;esperienza dell&#8217;ex giocatore argentino della Juventus, Carlitos Tevez che ha raccontato in un&#8217;intervista dopo la morte del suo migliore amico:”La mia infanzia è stata difficile,ho vissuto in un posto dove droghe e omicidi erano all&#8217;ordine del giorno(&#8230;)Vivere in quel mondo,anche se sei ragazzino,ti fa crescere in fretta e ti mette in codizioni di scegliere da solo la tua strada . Io ho scelto il pallone, Cornel, il mio migliore amico, la strada della criminalità.Gli volevo bene, ha pagato una sua scelta in un mondo difficile.”<br />
L&#8217;altra testimonianza importante è quella di Fabrizio Moro, cantante romano che era immischiato nel mondo della droga:&#8221;18 anni cominciai a<br />
prendermi ecstasy,pillole che m&#8217;illudevano di essere più sveglio e più forte. E&#8217; durato 6 o 7 anni.Tutto è cambiato grazie ad un semplice specchio:ero il fantasma di me stesso(&#8230;) o cambiavo o morivo. Mi ha salvato la musica,è stata il primo passo verso la mia indipendenza,una passione più grande di tutto,della droga,delle mie paure, che mi faceva sentire vivo.”<br />
Moro nel 2007, dopo essere uscito dal tunnel della droga, vince “Sanremo Giovani” con “Pensa”, realizzando in parte i suoi sogni.<br />
Queste sono solo due delle tante esperienze di ragazzi che vivevano situazioni difficili, ma che sono riusciti ad uscirne realizzando i propri sogni. Uscire da una dipendenza non è facile se si è soli. La parola d&#8217;ordine è COMUNICARE, se è necessario anche GRIDARE!<br />
Dichiarare i problemi alla famiglia e ai cari,con l&#8217;impegno,la perseveranza ma soprattutto con il loro affetto, si troverà il modo d&#8217;uscire da quel tunnel e finalmente gridare: ”LIBERTÀ!”</p>
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