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	<title>Ivass &#8211; News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</title>
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	<description>Le ultime notizie in Italia ed Estero</description>
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		<title>Constatazione amichevole digitale, da oggi il modulo CAI si compila anche online</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 8 aprile le compagnie assicurative devono offrire ai clienti una procedura telematica per denunciare un incidente. Il modulo cartaceo resta valido e utilizzabile. La constatazione amichevole digitale entra da oggi nel sistema assicurativo italiano. Da mercoledì 8 aprile 2026, le compagnie sono tenute a mettere a disposizione degli assicurati una modalità online per compilare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="126" data-end="310">Dal 8 aprile le compagnie assicurative devono offrire ai clienti una procedura telematica per denunciare un incidente. Il modulo cartaceo resta valido e utilizzabile.</p>
<p data-start="312" data-end="823">La <strong data-start="315" data-end="352">constatazione amichevole digitale</strong> entra da oggi nel sistema assicurativo italiano. Da mercoledì 8 aprile 2026, le compagnie sono tenute a mettere a disposizione degli assicurati una modalità online per compilare e inviare il modulo CAI, cioè la constatazione amichevole di incidente. La novità nasce dal regolamento IVASS n. 56 del 25 marzo 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile dello scorso anno, che ha concesso alle imprese dodici mesi per adeguarsi.</p>
<p data-start="825" data-end="1368">Per gli automobilisti il cambiamento più evidente è pratico: in caso di incidente, oltre al tradizionale modulo cartaceo, sarà possibile usare un’app o una piattaforma web messa a disposizione dalla propria assicurazione. L’obiettivo è ridurre i tempi di apertura della pratica, limitare gli errori di compilazione e rendere più rapido lo scambio delle informazioni tra cliente e compagnia. La digitalizzazione, nelle intenzioni del regolatore, punta anche a rendere più ordinata la gestione dei sinistri.</p>
<h2 data-section-id="1rxexc0" data-start="1370" data-end="1423">Come funziona la constatazione amichevole digitale</h2>
<p data-start="1425" data-end="1932">Il nuovo sistema non impone un solo canale. Le imprese devono garantire strumenti informatici accessibili da smartphone, tablet o computer, ma senza cancellare la versione cartacea. In sostanza, chi subisce o provoca un incidente potrà scegliere sul momento se compilare il modulo a penna oppure in formato digitale. È un punto importante, perché evita di escludere chi ha poca familiarità con i servizi online o si trova in difficoltà tecniche al momento del sinistro.</p>
<p data-start="1934" data-end="2475">Sul fronte della firma, il passaggio digitale dovrà rispettare requisiti di sicurezza precisi. La relazione al regolamento IVASS chiarisce che la sottoscrizione del modulo informatico deve avvenire con soluzioni che abbiano almeno i requisiti della firma elettronica avanzata, in linea con il regolamento europeo eIDAS e con il Codice dell’amministrazione digitale. La scelta serve a garantire l’identificazione del firmatario, l’integrità del documento e l’equivalenza giuridica con la firma autografa.</p>
<h2 data-section-id="1df0pcc" data-start="2477" data-end="2530">Il cartaceo resta e la scelta è dell’automobilista</h2>
<p data-start="2532" data-end="3059">Il punto che interessa di più gli utenti è proprio questo: il modulo blu non scompare. La constatazione amichevole digitale si aggiunge alle procedure già esistenti e non le sostituisce. Chi preferisce continuare con il modello cartaceo potrà farlo anche dopo l’entrata in vigore dell’obbligo per le compagnie. La linea adottata da IVASS va quindi verso una doppia possibilità: innovazione per chi vuole gestire tutto da telefono o pc, continuità per chi preferisce il metodo tradizionale.</p>
<p data-start="3061" data-end="3506">Per il settore assicurativo la misura può tradursi in una gestione più veloce delle pratiche, soprattutto nei casi più semplici, dove la raccolta corretta dei dati incide sui tempi di liquidazione. Resta però un nodo operativo: ogni compagnia dovrà offrire strumenti chiari, facili da usare e realmente funzionanti, altrimenti il vantaggio della digitalizzazione rischia di ridursi a un adempimento formale.</p>
<p data-start="3508" data-end="3855">In concreto, da oggi cambia il ventaglio delle opzioni a disposizione degli assicurati. Non un obbligo per gli automobilisti, ma un obbligo per le compagnie: dare ai clienti una via digitale in più per denunciare un incidente. La partita, adesso, si sposta sull’efficienza dei servizi e sulla capacità di rendere la procedura davvero più semplice.</p>
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		<title>App al posto del Cid: consumatori scettici sulla nuova proposta Ivass</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 01:27:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Ivass sta considerando di mandare in pensione il modulo Cid (ora noto come Cai) per le denunce di sinistri stradali, sostituendolo con un&#8217;applicazione digitale. Questa iniziativa fa parte della revisione del regolamento Isvap n. 13/2008 e mira a modernizzare e semplificare la procedura. Tuttavia, l&#8217;idea di abbandonare il vecchio modulo cartaceo ha sollevato molte critiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ivass sta considerando di mandare in pensione il modulo Cid (ora noto come Cai) per le denunce di sinistri stradali, sostituendolo con un&#8217;applicazione digitale. Questa iniziativa fa parte della revisione del regolamento Isvap n. 13/2008 e mira a modernizzare e semplificare la procedura. Tuttavia, l&#8217;idea di abbandonare il vecchio modulo cartaceo ha sollevato molte critiche da parte di associazioni dei consumatori, periti e agenti assicurativi, che temono possibili complicazioni.</p>
<p>Le associazioni hanno evidenziato preoccupazioni riguardo alla capacità degli utenti meno esperti di gestire l&#8217;app in situazioni di emergenza, come un incidente stradale, e hanno sottolineato i rischi legati alla privacy dei dati. Inoltre, l&#8217;obbligo di scaricare nuove app per ogni compagnia potrebbe complicare la vita agli assicurati in caso di cambio di polizza.</p>
<p>Nonostante l&#8217;avanzata della digitalizzazione, le associazioni chiedono che venga mantenuta anche l&#8217;opzione del formato cartaceo per garantire a tutti la possibilità di utilizzare il sistema che trovano più comodo. Il dibattito è ancora aperto, con l&#8217;Ivass che dovrà decidere come procedere per bilanciare innovazione e praticità.</p>
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		<title>Aumenti Rc Auto ingiustificati: colpa delle compagnie?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 08:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Aumenti RcAuto ingiustificati stanno sollevando numerose polemiche, portando sotto i riflettori le pratiche poco trasparenti adottate da alcune compagnie assicurative. Questo scenario ha catalizzato l&#8217;attenzione di associazioni di categoria e dell'&#8221;Sportello dei Diritti&#8221;, che accusano tali entità di essere le vere responsabili dei rincari. Nonostante una diminuzione dei sinistri, le tariffe RcAuto hanno registrato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>Aumenti RcAuto ingiustificati</strong> stanno sollevando numerose polemiche, portando sotto i riflettori le pratiche poco trasparenti adottate da alcune compagnie assicurative. Questo scenario ha catalizzato l&#8217;attenzione di associazioni di categoria e dell'&#8221;Sportello dei Diritti&#8221;, che accusano tali entità di essere le vere responsabili dei rincari.</p>
<p>Nonostante una diminuzione dei sinistri, le tariffe RcAuto hanno registrato un incremento del 7,1% a novembre 2023, un balzo che supera ampiamente il tasso d&#8217;inflazione e si posiziona ben oltre le medie europee. Tale situazione pone interrogativi sull&#8217;adeguatezza delle strategie assicurative, in particolare riguardo alla gestione delle perizie e al brokeraggio delle riparazioni.</p>
<p>Le denunce si concentrano su metodi di perizia innovativi ma controversi, come le valutazioni &#8220;fatte in casa&#8221; via app o le ispezioni effettuate da fattorini non qualificati. Queste pratiche, pur riducendo i costi operativi per le compagnie, sembrano compromettere la qualità del servizio offerto ai consumatori, influenzando direttamente gli <strong>aumenti RcAuto ingiustificati</strong>.</p>
<p>Le critiche non risparmiano nemmeno la strategia di indirizzare gli assicurati verso officine convenzionate, un sistema che, secondo gli esperti, nasconde costi di intermediazione non giustificati che gravano sui premi assicurativi. Tali metodi non solo mettono in discussione la trasparenza e l&#8217;equità del settore assicurativo ma sollevano anche dubbi sulla loro legalità, dato che la normativa vigente riserva l&#8217;attività peritale esclusivamente agli iscritti al Ruolo Nazionale Periti Assicurativi.</p>
<p>Di fronte a questo panorama, l&#8217;appello allo &#8220;Sportello dei Diritti&#8221; e ad altre associazioni è chiaro: Ivass e Antitrust devono intervenire per verificare la legittimità di queste prassi e assicurare che il mercato RcAuto operi in maniera equa e trasparente. L&#8217;obiettivo è proteggere i consumatori da <strong>aumenti RcAuto ingiustificati</strong> e garantire che il settore si allinei a standard di qualità e legalità indiscutibili.</p>
<p>Gli <strong>aumenti RcAuto ingiustificati</strong> richiedono un&#8217;azione decisiva da parte delle autorità di vigilanza per ristabilire equità e trasparenza nel settore assicurativo. È fondamentale che le pratiche discutibili vengano esaminate e corrette, a tutela dei consumatori e dell&#8217;integrità del mercato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it/economia/2024/02/27/aumenti-rc-auto-ingiustificati-colpa-delle-compagnie/">Aumenti Rc Auto ingiustificati: colpa delle compagnie?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it">News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</a>.</p>
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