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	<title>consulta &#8211; News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</title>
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	<description>Le ultime notizie in Italia ed Estero</description>
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		<title>Camera blindata sul caso Almasri: Nordio, Piantedosi e Mantovano restano fuori dal processo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 13:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere sul caso Almasri che coinvolge il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano. I voti contrari hanno superato la maggioranza prevista, grazie anche al contributo di alcuni deputati dell’opposizione che hanno scelto di schierarsi con il governo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="99" data-end="487">La Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere sul caso Almasri che coinvolge il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario Alfredo Mantovano. I voti contrari hanno superato la maggioranza prevista, grazie anche al contributo di alcuni deputati dell’opposizione che hanno scelto di schierarsi con il governo.</p>
<p data-start="489" data-end="698">Per Nordio e Mantovano i voti contro sono stati 251, mentre per Piantedosi addirittura 256. Numeri che hanno blindato i tre esponenti dell’esecutivo, nonostante alcune defezioni tra le file del centrodestra.</p>
<p data-start="700" data-end="1073">Dopo la votazione, Nordio ha parlato di “strazio delle norme” da parte del Tribunale dei ministri, sottolineando come l’inchiesta abbia limitato la possibilità di difendersi in Parlamento. Il Guardasigilli ha poi espresso la speranza che anche il procedimento a carico della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, indagata nello stesso filone, si chiuda con lo stesso esito.</p>
<p data-start="1075" data-end="1373">Sul fronte opposto, l’avvocato Francesco Romeo, legale della vittima delle torture attribuite al generale libico Almasri, ha annunciato ricorso alla Consulta. Secondo il legale, il voto della Camera viola la Costituzione e crea una pericolosa zona d’impunità per chi ricopre incarichi di governo.</p>
<p data-start="1375" data-end="1577" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La partita, dunque, non si chiude con il verdetto parlamentare: si sposta ora sul terreno della giustizia costituzionale, promettendo nuovi sviluppi e un ulteriore scontro tra politica e magistratura.</p>
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		<title>Rivoluzione nelle carceri Italiane: consulta approva colloqui intimi tra detenuti e partner</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 09:24:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Consulta approva colloqui intimi tra detenuti e partner, segnando un momento storico per il sistema penitenziario italiano. La recente sentenza della Corte Costituzionale rappresenta una svolta per i diritti dei detenuti, consentendo loro di avere momenti di intimità con i loro cari, un diritto finora negato. La decisione segue la constatazione dell&#8217;illegittimità dell&#8217;articolo 18 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Consulta approva colloqui intimi tra detenuti e partner, segnando un momento storico per il sistema penitenziario italiano. La recente sentenza della Corte Costituzionale rappresenta una svolta per i diritti dei detenuti, consentendo loro di avere momenti di intimità con i loro cari, un diritto finora negato.</p>
<p>La decisione segue la constatazione dell&#8217;illegittimità dell&#8217;articolo 18 dell&#8217;ordinamento penitenziario, che imponeva il controllo a vista durante i colloqui tra detenuti e familiari. Ora, la Corte sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;affettività e della vita privata, riconoscendo il diritto alla sessualità, in linea con la Convenzione europea dei diritti.</p>
<p>Questa mossa si allinea con le pratiche già adottate in diversi paesi europei, come Francia, Spagna e Germania, dove sono previsti spazi dedicati per colloqui intimi. Tuttavia, la Consulta chiarisce che tale diritto non sarà esteso ai detenuti sottoposti a regime di massima sicurezza o a quelli condannati per reati gravi, mantenendo un equilibrio tra le necessità di sicurezza e i diritti dei detenuti.</p>
<p>La Corte ha evidenziato che la mancanza di intimità può avere effetti negativi sulla risocializzazione dei detenuti. La decisione cerca di offrire un&#8217;opportunità per mantenere e rafforzare i legami familiari, fondamentali per il benessere emotivo e psicologico dei reclusi.</p>
<p>Nonostante la decisione rappresenti un passo avanti per i diritti umani, pone anche delle sfide logistiche e organizzative per le carceri italiane, già alle prese con problemi di sovraffollamento e risorse limitate. Sarà necessario creare spazi adeguati che garantiscano privacy e sicurezza, oltre a stabilire criteri chiari per l&#8217;ammissibilità ai colloqui intimi.</p>
<p>La Consulta approva colloqui intimi tra detenuti e partner, aprendo la strada a un cambiamento significativo nel sistema penitenziario. Sebbene la decisione presenti delle sfide, segna un importante passo avanti verso il riconoscimento e il rispetto dei diritti fondamentali dei detenuti.</p>
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		<title>Stop al cognome del padre automatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 12:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione si è pronunciata: è illegittimo assegnare in automatico il cognome del padre. Sentenza storica dalle conseguenze concrete. A seguito di un caso presentato alla Consulta, la storica sentenza che equipara la dignità dei cognomi di entrambi i genitori. Sia chiaro, la sentenza non è immediatamente attuabile, è necessaria una legge, ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione si è pronunciata: è illegittimo assegnare in automatico il cognome del padre.</p>
<p>Sentenza storica dalle conseguenze concrete.</p>
<p>A seguito di un caso presentato alla Consulta, la storica sentenza che equipara la dignità dei cognomi di entrambi i genitori.</p>
<p>Sia chiaro, la sentenza non è immediatamente attuabile, è necessaria una legge, ma sarebbe sufficiente anche una circolare del ministero degli Interni.</p>
<p>Fino ad oggi, in mancanza di indicazioni diverse i figli prendevano in automatico il cognome del padre, ma grazie a questa sentenza, in futuro i nuovi nati prenderanno salvo indicazioni diverse, il cognome di entrambi i genitori.</p>
<p>La normativa in sostanza sancirebbe che, anche se i genitori sono in disaccordo sul cognome da dare al proprio figlio, questo prenderebbe entrambi i cognomi, mentre in precedenza, nella stessa situazione, il cognome &#8220;automatico&#8221; sarebbe stato quello del padre.</p>
<p>Successive leggi stabiliranno quale cognome verrà prima, fra quello paterno o materno, e regolamenteranno anche il moltiplicarsi dei cognomi che andrebbero ad aggiungersi con le generazioni successive.</p>
<p>Con questa sentenza si pongono le basi, in questa materia, per una legislazione meno discriminatoria dei confronti delle donne, ma anche contro una consuetudine lesiva nei confronti dei figli.</p>
<p>Carlo Sindaco</p>
<p>Credits: Jonas Mohamadi -photo-</p>
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		<title>&#8220;Sipa&#8221; e &#8220;Movimento Chiave di Volta&#8221; reclamano il diritto allo studio e alla libertà di espressione</title>
		<link>https://newsitalynews.it/cultura/2021/05/26/sipa-e-movimento-chiave-di-volta-reclamano-il-diritto-allo-studio-e-alla-liberta-di-espressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Scialò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 16:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza; agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo; organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.&#8221; (Antonio Gramsci) Sebbene il percorso verso la giustizia e il diritto allo studio sia per studentesse e studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma ancora piuttosto lungo, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><i>&#8220;<strong>Istruitevi</strong> perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza; <strong>agitatevi</strong> perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo; <strong>organizzatevi</strong> perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.&#8221; </i>(<strong>Antonio Gramsci</strong>)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sebbene il percorso verso la giustizia e il diritto allo studio sia per studentesse e studenti del <strong>Conservatorio Santa Cecilia di Roma</strong> ancora piuttosto lungo, il sindacato <a href="https://newsitalynews.it/cultura/ripristineremo-la-democrazia-gli-studenti-del-conservatorio-santa-cecilia-si-preparano-a-manifestare/"><strong>Sipa</strong></a> (<em>Studenti Insieme per l’Arte</em>) è riuscito ad ottenere, grazie alla incredibile tenacia e alla forte volontà di farsi ascoltare, un piccolo traguardo: il direttore del conservatorio ha comunicato che a giugno ci sarà finalmente l’elezione della <strong>C</strong><strong>onsulta</strong>, la quale formazione non era più stata permessa dal 2018. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La comunicazione è arrivata proprio la mattina del 20 maggio, giorno della manifestazione tenutasi in <strong>Piazza San Silvestro a Roma</strong> per protestare contro la situazione e per mostrare solidarietà nei confronti dello studente <strong>Dario Potenzano</strong>, sospeso in seguito ad un&#8217;opinione espressa durante un&#8217;assemblea privata del sindacato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla manifestazione hanno partecipato anche i due deputati <strong>Stefano Fassina</strong> e <strong>Emanuele Fiano</strong>, l’onorevole <strong>Lucrezia Ricchiuti</strong> e diversi rappresentanti di altre consulte studentesche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli interventi sono stati tanti e si è percepita chiaramente la forte volontà di far sentire la propria voce, reclamare i propri diritti e lottare per un futuro e un accesso allo studio migliori. </span><span style="font-weight: 400;">Come ha affermato<strong> Dario Potenzano</strong>, <em>non è più accettabile sostenere la concezione di un conservatorio dove gli studenti devono limitarsi a seguire le lezioni in silenzio: questo appartiene ad un&#8217;immagine dell&#8217;istituto anacronistica, oltre che errata. </em></span><em>Ogni studente ha il diritto non solo di potersi istruire, ma di potersi esprimere liberamente e di poter intervenire nelle questioni amministrative. Sempre.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che questi studenti e queste studentesse stanno chiedendo è legittimo, lecito e necessario: poter avere un sogno, un’idea, un&#8217;istruzione e poter quindi perseguire le proprie ambizioni in un ambiente consono e libero.</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">&#8220;Volevo ringraziare i ragazzi e le ragazze del conservatorio santa cecilia per il coraggio e per quello che stanno facendo in questo momento. Non è mai facile andare contro le istituzioni che governano la vita ma ci sono delle situazioni in cui non è più possibile voltare le spalle. Bisogna resistere. Grazie ragazzi.&#8221; (<strong>Rappresentante della Consulta di Roma Tre</strong>)</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’onorevole <strong>Lucrezia Ricchiuti</strong> ha condiviso queste importanti parole durante la manifestazione del 20 maggio:</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Ho letto alcune dichiarazioni del direttore Giuliani e di alcuni docenti che affermavano che le vostre critiche nei confronti del Conservatorio avrebbero provocato ad esso un danno enorme. Io credo che siamo di fronte a un ribaltamento della realtà: è proprio l&#8217;azione muscolare <strong>antidemocratica</strong> del direttore che provoca un danno. </span><span style="font-weight: 400;">Ricordo difatti che non poter avere una consulta è illegale ed è una cosa gravissima. </span></em><em><span style="font-weight: 400;">Non è tollerabile in un paese come il nostro. La nostra Costituzione prevede la libertà di parola e libertà di critica e non sarà certo Roberto Giuliani ad impedire questo. Il suo atteggiamento è un atteggiamento che non risolve nessun problema anzi lo sta aggravando sempre di più e la manifestazione di oggi ne è la dimostrazione. La ciliegina sulla torta poi l’ha messa il direttore stesso quando è in modo illegittimo riuscito a venire in possesso di una registrazione nella quale degli studenti erano riuniti in un&#8217;assemblea che non era pubblica bensì privata di un sindacato. Sindacato che hanno dovuto costituire in mancanza della consulta. E ciò non può e non deve esistere.</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Io chiedo che venga reso pubblico il contenuto delle ispezioni ministeriali che il Conservatorio Santa Cecilia ha subito (che sono ben tre!). Poiché se, come sospetto e come tutti ovviamente sospettiamo, si sono verificate gravissime irregolarità (e le sentenze del <strong>Tar</strong> sono lì a dimostrarlo), allora la Ministra in carica ha una sola strada da percorrere ovvero quella di commissariare il Conservatorio. La  situazione non può andare avanti così e quindi voi avete tutta la mia solidarietà. Farò tutto quello posso perché veramente questa situazione è diventata intollerabile. Vi ringrazio per quello che state facendo, perché non è semplice e ci vuole molto coraggio.</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">&#8220;E’ importante capire quello che è successo e assumere tutte le iniziative necessarie affinché non si ripeta più quello che è avvenuto.&#8221; (<strong>Stefano</strong> <strong>Fassina</strong>)</span></em></p>
<p>E le iniziative infatti stanno proliferando rapidamente. <span style="font-weight: 400;">In aggiunta a tutto questo, infatti, si inserisce nel contesto un nuovo movimento: il <strong>Movimento Chiave di Volta</strong>. Nato da poco al fine di far luce su tale difficile situazione, si pone come scopo quello di reclamare i <strong>diritti degli studenti</strong> e il <strong>ruolo della comunità studentesca</strong>. Perché <em>&#8220;una rivoluzione rimandata di un giorno non si fa più per sempre.&#8221; (<strong>Denis Diderot</strong>)</em></span></p>
<h5><b>Quando è nato il Movimento e cosa vi ha spinto a crearlo?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Il Movimento è nato da poco, nonostante le esigenze che lo contraddistinguono abbiano radici profonde: parliamo dell’immobilismo burocratico ed istituzionale che caratterizza l’intera Alta Formazione (regolata da normative ferme da più di <span style="font-size: 15px;">vent&#8217;anni</span>), che naturalmente si riflette in una serie di conseguenze a catena: difficoltà organizzative all’interno di Accademia e Conservatorio, formazione non al passo degli standard minimi richiesti nell’attuale panorama lavorativo e, non meno importante, la forte disillusione di cui sono vittime gli Studenti e le Studentesse, di cui anche noi facciamo parte. Quest’ultimo punto è probabilmente la leva fondamentale del nostro agire futuro.</span></em></p>
<h5><b>Cosa rende insostenibile la situazione dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Come già detto, la problematica interna più importante è proprio un immobilismo che ha fatto in modo di rendere il nostro ambiente formativo una palude di complicazioni reiterate. Su Roma, ci sono molte problematiche comuni in entrambi gli Istituti: innanzitutto, l’assenza o poca considerazione della Consulta degli Studenti da parte degli organi didattico-direzionali. La rappresentanza studentesca è fondamentale affinché ci si possa rendere conto dei problemi effettivi e di come risolverli: non è raro che vengano prese decisioni tardive o di scarsa utilità per il corpo Studente. C’è scarsa organizzazione, il poco personale presente è oberato di lavoro, gli organi fondamentali non comunicano tra loro; la Consulta, che dovrebbe poter essere messa in condizione di difesa e rappresentanza dello Studente, viene spesso considerata come non fondamentale: mentre, per legge, lo è.</span></em></p>
<h5><b>Quali sono i vostri obiettivi futuri?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Come obiettivo a breve termine, vogliamo offrire a tutt* uno spazio in cui confrontarsi: un&#8217;agorà che sia libera, priva di censura e non istituzionale. Vogliamo aprire dei dibattiti che possano portare ad uno scambio maggiore, ad una consapevolezza più profonda, di quanto l’azione della collettività e del singolo sia fondamentale al miglioramento della condizione generale. Ne sono esempio la recente situazione di censura di cui è stato vittima lo studente del Conservatorio Dario Potenzano, o gli eventi che hanno coinvolto l’Accademia di Belle Arti di Roma lo scorso anno durante la vacatio didattico-direzionale, che ha visto più di 300 Studenti manifestare al MUR il 3 Febbraio 2020, poco prima del lockdown.</span></em></p>
<h5><b>Oggi 26 maggio è stata indetta un’assemblea che si terrà alle 14.00 alla casa dei Popoli. Quali saranno gli argomenti che analizzerete?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Partiremo da una descrizione della situazione generale in cui versano Accademia e Conservatorio, passando da testimonianze dirette di alcun* Student* e membri della Consulta dell’ABA di Roma, fino ad arrivare ad un dibattito aperto, incentrato su proposte e riflessioni nei riguardi dei temi più sentiti dal corpo Studente: spazi di lavoro, tassazione, rappresentanza studentesca, comunicazione con l’Istituzione e così via. </span></em></p>
<h5><b>Come intendete agire per migliorare la situazione?</b></h5>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Il Movimento Chiave di Volta, già dal proprio nome, dichiara il suo intento: farsi elemento di raccordo e sostegno di quella che è la collettività studentesca, tramite ciò che più di ogni altra cosa manca nelle nostre Istituzioni: la possibilità di dire la propria, senza paura, con qualcun* che dall’altra parte possa rispondere, interessarsi al singolo, dare consigli. In una parola: fare rete, tra noi e con altre realtà universitarie e professionali, allo scopo di ricreare un senso di unione, un sentimento d’azione e di appartenenza.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giulia Scialò</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it/cultura/2021/05/26/sipa-e-movimento-chiave-di-volta-reclamano-il-diritto-allo-studio-e-alla-liberta-di-espressione/">&#8220;Sipa&#8221; e &#8220;Movimento Chiave di Volta&#8221; reclamano il diritto allo studio e alla libertà di espressione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it">News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</a>.</p>
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