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	<title>cittadinanza &#8211; News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</title>
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	<description>Le ultime notizie in Italia ed Estero</description>
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		<title>Donazione organi, molti decidono allo sportello: 4 cittadini su 10 non sanno di poter esprimere la volontà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 05:52:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Indagine del Centro nazionale trapianti: il 40% scopre solo al rinnovo della carta d’identità elettronica di poter scegliere. Il 58% dei no nasce al momento della richiesta In Italia una parte consistente dei cittadini arriva allo sportello del Comune senza sapere che, durante il rinnovo della carta d’identità elettronica, può dichiarare la propria volontà sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="152" data-end="342"><strong>Indagine del Centro nazionale trapianti: il 40% scopre solo al rinnovo della carta d’identità elettronica di poter scegliere. Il 58% dei no nasce al momento della richiesta</strong></p>
<p data-start="344" data-end="794">In Italia una parte consistente dei cittadini arriva allo sportello del Comune senza sapere che, durante il rinnovo della carta d’identità elettronica, può dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Noto Sondaggi per il Centro nazionale trapianti, secondo cui quasi il 40% di chi rinnova il documento scopre solo in quel momento di avere questa possibilità.</p>
<p data-start="796" data-end="1136">Il dato mette in evidenza un punto critico: la scelta sulla <strong data-start="856" data-end="893">donazione organi carta d’identità</strong> viene spesso fatta senza un’informazione preventiva adeguata. Secondo l’indagine, un cittadino su due decide direttamente allo sportello cosa dichiarare. Una decisione presa all’ultimo minuto, dunque, e non dopo un percorso di consapevolezza.</p>
<p data-start="1138" data-end="1500">Le risposte raccolte confermano infatti che le decisioni improvvisate sono anche quelle più esposte al rifiuto o alla mancata scelta. Tra chi ha detto no alla donazione, il 58% ha maturato questa decisione proprio davanti all’operatore comunale. Ancora più netto il dato relativo a chi ha preferito non esprimersi: quasi l’80% ha scelto di astenersi sul momento.</p>
<h3 data-section-id="1bbygy4" data-start="1502" data-end="1559">Donazione organi carta d’identità, i numeri in Italia</h3>
<p data-start="1561" data-end="1849">I dati aggiornati al 15 aprile 2026 indicano che le dichiarazioni di volontà complessive registrate in Italia sono 26.655.989. Di queste, 24.860.815 sono state raccolte dai Comuni. In questo ambito, il 65,7% dei cittadini ha espresso consenso alla donazione, mentre il 34,3% si è opposto.</p>
<p data-start="1851" data-end="2003">Se si considerano anche le dichiarazioni raccolte attraverso Asl e Aido, la quota dei consensi sale al 67,9%, mentre le opposizioni si fermano al 32,1%.</p>
<p data-start="2005" data-end="2374">Anche i numeri più recenti mostrano un quadro articolato. Nel primo trimestre del 2026 sono state emesse 2.618.710 carte d’identità elettroniche a cittadini maggiorenni. Le dichiarazioni di volontà registrate sono state 1.624.709, mentre il 38% ha scelto di non esprimersi. Tra chi ha deciso, il 61,1% ha dato il consenso alla donazione e il 38,9% si è detto contrario.</p>
<p data-start="2376" data-end="2586">Nel 2025, invece, su 6.387.071 carte d’identità elettroniche rilasciate a maggiorenni, le dichiarazioni raccolte sono state 3.769.941. In quel caso i consensi si sono fermati al 59,9%, con opposizioni al 40,1%.</p>
<h3 data-section-id="25l3yp" data-start="2588" data-end="2635">Il nodo dell’informazione prima del rinnovo</h3>
<p data-start="2637" data-end="3044">Secondo Giuseppe Feltrin, direttore del Centro nazionale trapianti, il problema principale è proprio la scarsa informazione che precede il rinnovo del documento. Molti cittadini, ha spiegato, non sanno che quella allo sportello è un’occasione utile per esprimersi sulla donazione di organi e tessuti. E spesso ignorano anche un altro aspetto importante: la scelta può essere modificata in qualsiasi momento.</p>
<p data-start="3046" data-end="3379">È un passaggio che pesa sulla qualità della decisione. Sapere in anticipo di dover affrontare questa domanda potrebbe aiutare i cittadini a parlarne in famiglia, a informarsi meglio e ad arrivare preparati. Al contrario, scegliere in pochi secondi davanti a uno sportello rischia di trasformare un diritto in una risposta frettolosa.</p>
<p data-start="3381" data-end="3657">Il tema torna al centro anche in occasione della campagna promossa dal ministero della Salute per sensibilizzare sulla donazione. L’obiettivo è chiaro: aumentare la consapevolezza e ridurre l’effetto sorpresa che, oggi, continua a influenzare una quota rilevante di cittadini.</p>
<p data-start="3659" data-end="3869">La fotografia scattata dal Cnt suggerisce quindi una necessità precisa: informare prima, e meglio. Perché su un tema così delicato la libertà di scegliere conta davvero solo quando è accompagnata da conoscenza.</p>
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		<title>Referendum 8 e 9 giugno: i cinque quesiti tra lavoro e cittadinanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 02:31:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’8 e 9 giugno gli italiani saranno chiamati a votare su cinque quesiti referendari. Quattro di questi riguardano il mondo del lavoro, con proposte della CGIL volte a rafforzare le tutele per i lavoratori: si chiede il ripristino dei risarcimenti per i licenziamenti illegittimi anche nelle piccole imprese, la limitazione dell’uso dei contratti a termine, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="85" data-end="761">L’8 e 9 giugno gli italiani saranno chiamati a votare su cinque quesiti referendari. Quattro di questi riguardano il mondo del lavoro, con proposte della CGIL volte a rafforzare le tutele per i lavoratori: si chiede il ripristino dei risarcimenti per i licenziamenti illegittimi anche nelle piccole imprese, la limitazione dell’uso dei contratti a termine, maggiori garanzie in materia di sicurezza negli appalti e l’abrogazione del contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act. Il quinto quesito, promosso da +Europa, punta invece a dimezzare da dieci a cinque gli anni di residenza legale richiesti per ottenere la cittadinanza italiana.</p>
<p data-start="763" data-end="989">La tornata referendaria solleva importanti interrogativi sul futuro del diritto del lavoro e sull’integrazione, con posizioni contrastanti tra chi auspica un cambiamento e chi teme conseguenze sul piano sociale ed economico.</p>
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		<title>Referendum 8 e 9 giugno: cittadini chiamati a decidere su lavoro e cittadinanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 01:45:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’8 e il 9 giugno 2025 gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque quesiti referendari di tipo abrogativo. Quattro riguardano il mondo del lavoro e uno la cittadinanza. I temi toccano aspetti centrali della vita dei cittadini: il reintegro per licenziamenti illegittimi, le tutele economiche per i lavoratori delle piccole imprese, l’uso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="97" data-end="660">L’8 e il 9 giugno 2025 gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque quesiti referendari di tipo abrogativo. Quattro riguardano il mondo del lavoro e uno la cittadinanza. I temi toccano aspetti centrali della vita dei cittadini: il reintegro per licenziamenti illegittimi, le tutele economiche per i lavoratori delle piccole imprese, l’uso dei contratti a termine, la responsabilità dei committenti negli appalti, e la riduzione da dieci a cinque anni del periodo necessario per richiedere la cittadinanza italiana.</p>
<p data-start="662" data-end="1111">I promotori — tra cui CGIL e associazioni civiche — hanno raccolto milioni di firme per superare la soglia necessaria, confermando l’interesse diffuso su questioni che intrecciano giustizia sociale, diritti civili e tutela del lavoro. I cittadini potranno votare anche solo su alcuni quesiti, ciascuno rappresentato da una scheda di colore diverso. Affinché l’esito sia valido, è necessario che alle urne si rechi almeno il 50% degli aventi diritto.</p>
<p data-start="1113" data-end="1371">Questo referendum rappresenta una chiamata diretta alla partecipazione democratica. Non si tratta di un semplice voto tecnico, ma di una scelta che potrebbe segnare un cambio di rotta importante nella normativa italiana in materia di lavoro e integrazione.</p>
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		<title>Passaporti in saldo a Malta: la Corte Ue dice basta alla cittadinanza a pagamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 01:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Malta dovrà rivedere il suo controverso programma che consente l’acquisto della cittadinanza in cambio di investimenti. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione Europea, dichiarando che questo sistema – attivo dal 2014 – rappresenta una forma di “commercializzazione della cittadinanza” e viola i principi fondamentali dell’UE. Il verdetto arriva dopo un ricorso della Commissione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="262" data-end="742">Malta dovrà rivedere il suo controverso programma che consente l’acquisto della cittadinanza in cambio di investimenti. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione Europea, dichiarando che questo sistema – attivo dal 2014 – rappresenta una forma di “commercializzazione della cittadinanza” e viola i principi fondamentali dell’UE. Il verdetto arriva dopo un ricorso della Commissione europea e pone uno stop simbolico e pratico alla prassi dei cosiddetti “passaporti d’oro”.</p>
<p class="" data-start="744" data-end="1010">Il sistema maltese, simile a quello promosso dall’ex presidente USA Donald Trump con la “gold card”, aveva permesso a centinaia di investitori stranieri di ottenere la cittadinanza maltese (e quindi europea), portando alle casse del Paese circa 1,4 miliardi di euro.</p>
<p class="" data-start="1012" data-end="1259">Il governo maltese ha annunciato che rispetterà la sentenza, pur dichiarando l’intenzione di non abolire completamente il programma. Ha inoltre chiarito che chi ha già ottenuto la cittadinanza non sarà coinvolto da eventuali modifiche legislative.</p>
<p class="" data-start="1261" data-end="1502">Il verdetto di Lussemburgo ha anche acceso il dibattito interno tra il governo laburista e l’opposizione nazionalista, che chiede lo stop immediato al programma, accusandolo di compromettere l’integrità della cittadinanza maltese ed europea.</p>
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